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Agile Marketing: l’approccio strategico del nuovo millennio

Hai mai sentito parlare di “agile marketing”?

Viviamo in un mondo digitale, frenetico, iperveloce, dove l’online e l’offline si fondono in un’unica visione: l’onlife. Ed a questo nuovo panorama, le imprese devono adattarsi poiché le preferenze dei consumatori, oltre che l’overload delle offerte, hanno cambiato il modo di vivere. L’iperconnessione ha comportato una vera e propria evoluzione delle preferenze dei consumatori. Inizialmente, infatti, la customer experience era strettamente personale, privata. Con l’avvento dei social media, invece, si può condividere con tutti la UX experience di un brand, di un prodotto o di un servizio. I consumatori, ormai, si sono abituati ad una perenne soddisfazione delle loro esigenze e desideri: 24h su 24, 7 giorni su 7. Viviamo nell’era del: tutto, ovunque, subito e nell’era del VUCA (Volatilità, incertezza, complessità, ambiguità) e proprio per questo motivo, le imprese devono continuamente stare al passo con il monitoraggio dei trend e del social listening ed agire in modo rapido ed agile. Ciò significa che le aziende non possono più fare piani troppo a lungo termine, ma devono sempre di più avere la consapevolezza che si debbano implementare ulteriormente i piani operativi. 

Ecco cos’è quindi l’agility marketing, l’adeguarsi ai cambiamenti con rapidità superando la concorrenza.

Ma scopriamo meglio cos’è e tutte le sue sfaccettature nel prossimo paragrafo.

Agility marketing: tutti gli step

Per impostare al meglio l’agility marketing, bisogna andare oltre gli step tradizionali dell’impresa. Per capire meglio il mood da dover applicare dev’essere simile all’atteggiamento degli startupper che hanno una naturale inclinazione a questo approccio grazie alla scarsità di risorse derivata dalla nascente azienda.

Ma come si organizza un’impresa fondata su questo nuovo approccio strategico?

Vediamolo insieme.

Analytics in real time: per essere dinamici sul mercato

L’agile marketing process prevede di dare un grande peso agli Analytics. Questo primo step, infatti, permette di dare una soluzione ai problemi ed un’opportunità di crescita attraverso un monitoraggio in itinere dei cambiamenti. Associare gli Analytics al social listening, consente di comprendere al meglio il sentiment della nostra nicchie riguardo un brand o un prodotto specifico ed, inoltre, permette di avere: keywords, trend emergenti, opinioni polarizzate e posizionamento dei competitors. 

Unendo questi dati al customer journey del cliente su un sito o un e-commerce e osservando in tempo reale gli acquisti permettono di misurare il successo o l’insuccesso di una campagna, di un servizio o prodotto. I dati parlano e grazie ad essi, si può rendere una strategia perdente in vincente.

L’internazionalità del team: la vera chiave del successo

L’agile marketing strategy prevede che all’interno di un’azienda ci siano più team piccoli, che lavorino su diversi progetti temporalizzati da una timeline. Le aziende odierne, dovrebbero avere sempre di più micro team con competenze specifiche, questo consente agli individui di sentirsi più coinvolti e di credere maggiormente nel progetto. Team indipendenti e decisioni rapide devono essere la linfa quotidiana in un’agile marketing organization.

Flessibilità del prodotto: per valorizzare tutte le sue sfaccettature

Ogni prodotto, all’interno di un’agile marketing agency è modulato in itinere e parte da una base di partenza che sarà il suo core.

Donando flessibilità al prodotto ed ai processi, i consumatori possono vedere garantite nuove modalità di esperienza.

Nuovi processi di azione: essere aperti al nuovo

Quando si parla di innovazione, ogni fase dovrebbe essere caratterizzata da un processo che è seguito strettamente dalla fase di ideazione alla fase di lancio ed essendoci tanti touch point di controllo, si perde molto tempo. In realtà, con l’agility marketing tutte queste fasi del processo si svolgono in parallelo attraverso degli obiettivi a breve termine ed attraverso un coordinamento tra tutte le suddivisioni dei team presenti all’interno di un’azienda.

Per evitare che insorgano problematiche o rallentamenti, si procede attraverso dei briefing quotidiani per poter prendere decisioni rapide e sicure. 

Infine, quando parliamo di marketing agile, parliamo anche di sperimentazione realizzata in aree geografiche specifiche per avere una migliore gestione dei rischi ma soprattutto di una sperimentazione che è basata sul pivoting: rimettere in discussione tutto, ed il cambiare rotta, anche quando le cose non vanno. Bisogna avere coraggio di pivotare e di seguire le regole del marketing agile, bisogna essere coraggiosi come delle start-up nel momento embrionale della loro creazione, e, se ci pensate, lo facciamo da qualche anno a questa parte.

 

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